I portatori di spondé attraversano il paese per annunciare l’armistizio e mettere in atto la pace, incruenta, mite, irrevocabile e nel contempo definitiva. [Cfr. Burkert 2003]

Sportello di giustizia riparativa e mediazione penale e sociale

Lo Sportello è uno spazio di parola e di ascolto, dedicato e professionale,rivolto alla soluzione dei conflitti determinati da un reato o da situazioni di tensione sociale e familiare.

A chi si rivolge

Lo Sportello accoglie:

  • le vittime che chiedano un incontro di mediazione penale con l’autore del reato che le ha colpite
  • gli autori di reato che abbiano maturato la volontà responsabile di intraprendere un percorso di riparazione diretto o indiretto, nei confronti della propria vittima o più in generale della comunità.

Lo Sportello accoglie anche tutti coloro che sentano di vivere un conflitto nelle relazioni personali, in famiglia o all’interno della scuola,
nel proprio condominio, nel proprio quartiere o nell’ambiente lavorativo, e che desiderino cercare una soluzione consensuale prima che il conflitto degeneri.

Modalità di accesso

Lo Sportello sarà aperto su appuntamento presso le sedi dell’Associazione (consulta la pagina relativa alle sedi già aperte >>)

Tutti possono contattare direttamente lo Sportello telefonando al numero 3476305590, o scrivendo all’indirizzo segreteria@associazionesponde.it.

Le istituzioni pubbliche del territorio, le FF.OO., le realtà associative del privato sociale possono inviare allo Sportello le persone/vittime incontrate in virtù del loro ruolo.

L’offerta

Lo Sportello si avvale di professionisti che, secondo le linee guida internazionali, sono stati selezionati al fine di formare un gruppo
multidisciplinare e multiculturale, rappresentativo delle culture locali.
Gli operatori, oltre al curriculum di studi individuale, hanno frequentato un corso di specializzazione sulle tecniche di mediazione/riparazione secondo l’approccio umanistico, che prevede:

  • tecniche di negoziazione e risoluzione dei conflitti
  • accoglienza e nell’intervento nei confronti delle vittime
  • accoglienza e intervento nei confronti degli autori di reato, con particolare riguardo ai soggetti minori ed alle loro peculiari caratteristiche,
  • accoglienza di tutti i soggetti con esigenze specifiche con particolare riguardo alle persone minori di età,
  • appropriata conoscenza di criminologia, vittimologia, psicologia della devianza,
  • nozioni sul sistema giuridico (diritto e procedura penale, con particolare riguardo al sistema penale minorile, alla giustizia di pace e all’ordinamento penitenziario),
  • organizzazione dei servizi sul territorio e metodologie di lavoro in rete.

Sulla base delle suddette competenze lo Sportello svolge attività di accoglienza e ascolto privilegiato; sviluppo di attività e programmi di giustizia riparativa e mediazione penale (minori, adulti, giustizia di pace); orientamento verso altri servizi professionali (avvocati, servizi sociali e medico-psicologici, assicurazioni, associazioni specializzate); lavoro di rete con i servizi e le Istituzioni pubbliche presenti sul territorio; attività di mediazione sociale in ordine a:

  • conflitti sociali (conflitti di vicinato, intergenerazionali, fra gruppi giovanili, dissidi fra soggetti provenienti da aree geografiche e culture diverse)
  • conflitti scolastici (fra alunni, fra insegnanti, fra alunni ed insegnanti, fra genitori ed insegnanti)
  • conflitti familiari (conflitti di coppia, conflitti tra genitori e figli, conflitti parentali più ampi)

Lo Sportello assicura il rispetto dei requisiti essenziali della giustizia riparativa e mediazione penale quali la consensualità delle parti,
la responsabilizzazione del reo, specificità e rigore metodologico del processo di mediazione caratterizzato da riservatezza, confidenzialità, informalità e pari accessibilità al servizio di mediazione, autonomia rispetto al sistema processuale penale, gratuità delle prestazioni.

La metodologia di intervento adottata da tutti i mediatori privilegia, sin dagli incontri preliminari con ciascuna delle parti, un ascolto partecipato, non direttivo e non giudicante, che restituisce la parola alle parti incentivando la capacità della persona ad esprimere i propri bisogni, ad esternare le proprie emozioni, esprimere il proprio consenso, ad essere attore delle proprie scelte.
Lo Sportello privilegia, nella mediazione, un approccio umanistico (Morineau, Umbreit): si tratta di un dialogo guidato più che di un processo
guidato di risoluzione dei conflitto. È un procedimento informale in cui le parti, guidate da una équipe di esperti, hanno la possibilità di incontrarsi, di discutere del reato, (o, più in generale, del conflitto), dei suoi effetti sulla loro vita e sulle loro relazioni, di progettare modalità di comportamento futuro assumendo, eventualmente anche impegni volontari di riparazione simbolica o materiale – del danno causato.Lo spazio protetto e confidenziale è una variabile fondamentale dell’incontro tra le parti e il mediatore, sia nei colloqui preliminari individuali, sia nell’eventuale incontro di mediazione.

Responsabili

La responsabile del progetto è la Dott.sa Maria Pia Giuffrida, Presidente dell’Associazione Spondé.

Sede Legale: Via Vetulonia. 43 Roma
Sede operativa di Roma: Via delle Mercede, 52. Responsabile Maria Pia Giuffrida.
Sede di Viterbo: Via Saffi,49 (c/o la provincia di Viterbo). Responsabile Lucia Ientile.
Sede di Palermo: Via Evangelista di Blasi, 12 (c/o centro Diaconale La Noce). Responsabile Maddalena Bellingreri.