I portatori di spondé attraversano il paese per annunciare l’armistizio e mettere in atto la pace, incruenta, mite, irrevocabile e nel contempo definitiva. [Cfr. Burkert 2003]

CORSO DI FORMAZIONE PER MEDIATORI SOCIALI E PENALI – OPERATORI DI GIUSTIZIA RIPARATIVA

Il Corso, di complessive 285 ore distribuite in 18 stages, a cadenza mensile, più alcuni incontri seminariali, è finalizzato alla formazione di operatori (max 20 persone), nell’ambito della mediazione dei conflitti sociali (di vicinato, di quartiere, familiari, scolastici e interculturali, di ambiente sul lavoro..) e penali e, più in generale, nell’ambito della giustizia riparativa.
Il Corso si terrà a Palermo con inizio il 28 aprile 2016.

 

1° MODULO – LA MEDIAZIONE SECONDO L’APPROCCIO UMANISTICO

Il modulo si articola in due tranche:

– CONFLITTI E MEDIAZIONE

  • Acquisire una conoscenza generale dei diversi ambiti applicativi della mediazione e dei diversi modelli e delle loro differenze metodologiche.
  • Approfondire il tema della trasformazione non violenta dei conflitti
  • Ricevere una formazione adeguata nel campo della mediazione secondo il modello umanistico (Morineau1998, Umbreit 2001) e la sensibilizzazione a una cultura dell’incontro, dello scambio comunicativo e dell’ascolto, al fine di prevenire i conflitti ed evitare che il loro inasprirsi assuma rilevanza penale e indebolisca il legame sociale.

 

– GIUSTIZIA RIPARATIVA E MEDIAZIONE PENALE

  • Conoscere gli aspetti filosofici, antropo-sociologici e giuridici della mediazione penale e della giustizia riparativa
  • Imparare a costruire l’iter di una mediazione in ogni sua fase (accoglienza delle vittime, supporto e accompagnamento alle vittime dei reati, accoglienza dell’autore di reato, supporto all’autore di reato per la realizzazione di proposte riparative, redazione e gestione del fascicolo della mediazione, contatti con le parti in conflitto, colloqui preliminari, incontro di mediazione, restituzione dell’esito all’autorità inviante, definizione delle attività riparative, fase negoziale, follow up, verifica e monitoraggio dell’attività).
  • Acquisire adeguata conoscenza e competenza (sul piano organizzativo, amministrativo e valutativo) per la gestione di uno sportello di giustizia riparativa e mediazione penale e sociale.

 
Struttura del modulo:

    - 13 stages, di due giorni consecutivi ciascuno, (15 ore x stage), per un totaledi 195 ore di formazione così ripartite:

  • 55 ore di lezioni teoriche
  • 120 ore di giochi di ruolo, lavori di gruppo, esercitazioni
  • 20 ore di attività di esercitazioni e momenti di progettazione

 

2° MODULO – ELEMENTI DI VITTIMOLOGIA E CRIMINOLOGIA GENERALE

Il modulo si articola in tre tranche:

– ELEMENTI DI VITTIMOLOGIA

  • La Direttiva di Strasburgo 2012/29 UE: sua applicazione in Italia
  • La vittima e la comunità: ruolo e funzioni della vittima all’interno del contesto sociale.
  • La gestione del conflitto in ambito locale e le politiche di sicurezza urbana.
  • La vittima e le istituzioni primarie: la vittima all’interno delle istituzioni sociali di riferimento (famiglia, scuola, lavoro).
  • Le vittime a tutela rafforzata: ovverosia le vittime per reati di criminalità economica, mafiosa, organizzata. Le vittime di atti terroristici;
  • Le vittime con esigenze specifiche: I minori e i disabili, Vittime di violenza di genere che comprende: Violenza nelle relazioni strette, Violenza sessuale, La tratta di esseri umani, La schiavitù, Pratiche diverse quali la mutilazione genitale femminile e i reati d’onore.
  • Le vittime senza reato
  • Servizi per le vittime e valutazione individuale
  • Tecniche di incontro con le vittime: attività di informazione, accompagnamento, supporto alle vittime di reato.

 
– ELEMENTI DI PSICOLOGIA SOCIALE E ANTROPOLOGIA CULTURALE

  • L’analisi dell’azione deviante e la dimensione comunicativa dell’agire.
  • Il colloquio con il reo e la riflessione sul comportamento deviante.

 
– ELEMENTI DI CRIMINOLOGIA

  • Criminalità e sicurezza urbana:
  • Reati violenti e reati predatori: alla ricerca di nuovi strumenti di contrasto.
  • La violenza intrafamiliare.
  • La carriera criminale
  • L’autore di reato e la vittima: una relazione possibile.
  • L’autore di reato: la questione della responsabilità.
  • Il minorenne autore di reato.

 
Struttura del modulo:

– 3 stages, di due giorni consecutivi ciascuno, (15 ore x stage), per un totale di 45 ore di formazione così ripartite:

  • 35 ore di lezioni teoriche
  • 10 ore di giochi di ruolo, esercizi di ascolto e lavori di gruppo

 

3° MODULO – ELEMENTI DI DIRITTO E PROCEDURA PENALE

Il modulo si articola in tre segmenti:

– FUNZIONI E LIMITI DEL DIRITTO PENALE

  • Reato, pena e misura di sicurezza: il volto attuale del diritto penale italiano.
  • Portata, contenuto e limiti del principio di rieducazione anche alla luce della giurisprudenza costituzionale.
  • L’orizzonte della giustizia riparativa: la vittima e il reo possibili protagonisti di nuovi scenari.
  • Le nuove norme: la messa alla prova per i condannati adulti
  • Ruolo della magistratura di sorveglianza

 
COMPETENZA PENALE DEL GIUDICE DI PACE E NUOVE STRATEGIE PER LA COMPOSIZIONE NON PUNITIVA DEI CONFLITTI

  • Principi, regole e attori di un diritto punitivo “più leggero” e dal “volto mite”: le esigenze emergenti da una giustizia penale differenziata
  • Diversioni e interessi privatistici nel microsistema penale del giudice di pace: dalla tenuità del fatto all’estinzione del reato conseguente a condotte riparatorie.
  • Il giudice e le parti nell’udienza di comparizione tra funzione conciliatoria ed esigenze deflattive: il ruolo della mediazione nelle intenzioni del legislatore e nella prassi applicativa

 
– IL PROCESSO PENALE MINORILE: NORME, DECISIONI, ISTITUZIONI.

  • Principi e funzioni della rieducazione nel processo penale per minorenni tra giurisdizione e servizi sociali
  • La fase delle indagini preliminari e in particolare la valutazione della personalità del minore ex art. 9 dpr. 488/88
  • Le risorse decisorie del giudice e in particolare il perdono giudiziale, la valutazione della irrilevanza del fatto e l’istituto della messa alla prova
  • Le risorse decisorie del giudice di sorveglianza nell’esecuzione della pena per la risocializzazione del minore condannato.

 
Struttura del modulo:

    – 3 stages, di due giorni consecutivi ciascuno, (15 ore x stage), per un totale di 45 ore di formazione così ripartite:

  • 35 ore di lezioni teoriche
  • 10 ore di giochi di ruolo, esercizi di ascolto e lavori di gruppo

 

SEMINARI DI APPROFONDIMENTO

Sono previsti alcuni seminari di approfondimento sulle materie oggetto del corso per complessive 15 ore circa.
 
DOCENTI
Le docenze sono assicurate da professionisti esperti e rappresentanti del mondo accademico.
 
Responsabili del corso: dott.ssa Maria Pia Giuffrida, presidente dell’Associazione Spondé Onlus già dirigente generale dell’Amministrazione penitenziaria e Presidente Osservatorio nazionale permanente sulla giustizia riparativa e la mediazione penale, mediatore penale.
 

Requisiti di ammissione e modalità d’iscrizione
Sono ammessi al corso i laureati in: Giurisprudenza, Medicina con specializzazione in Psichiatria o Neuropsichiatria infantile, Psicologia, Scienze dell’Educazione, Servizio Sociale, Sociologia o titoli equipollenti. Sono altresì ammessi laureati in altre discipline o diplomati su valutazione del curriculum.
Le domande di ammissione, che andranno inviate utilizzando l’apposito modulo (all. 1), unitamente alla scheda motivazionale (all. 2) e al curriculum, saranno accolte – previo colloquio individuale – limitatamente a 20 persone per corso.
L’iscrizione s’intende poi perfezionata alla firma di un’ulteriore scheda che sarà consegnata al momento dell’ammissione al corso, e che andrà compilata in ogni sua parte e sottoscritta dall’interessato, e al versamento della 1° rata della quota pro capite dei costi di partecipazione sul conto corrente dell’Associazione Spondé.
Non si darà avvio al corso nel caso di mancato raggiungimento del numero minimo di 15 iscritti. Le somme versate a titolo d’iscrizione saranno, in tal caso, interamente restituite ai partecipanti.
 
Sede
Il corso si svolgerà presso la sede secondaria dell’Associazione Spondé di Palermo presso il Centro diaconale “La Noce” in via Evangelista Di Blasi, 12.
 
Obblighi dei partecipanti
Il partecipante si obbliga a versare la quota pro capite di partecipazione al corso, che può essere versata in un’unica soluzione al momento dell’iscrizione per l’importo di complessivi €. 3.000,00), ovvero in 7 rate dei seguenti importi:

  • €. 350 al momento dell’iscrizione (entro il 30 marzo 2016)
  • €. 450 entro l’inizio del corso (aprile 2016)
  • €. 450 entro il 25 giugno 2016
  • €. 450 entro il 1 settembre 2016
  • €. 450 entro il 1 dicembre 2016
  • €. 450 entro il 1 marzo 2017
  • €. 450 entro il 1 giugno 2017

NB: In caso di ritiro anticipato dal corso, le quote già versate non verranno restituite.
Il partecipante è tenuto a firmare il registro delle presenze in entrata e in uscita per ogni giorno di presenza in aula.
 
Valutazione e crediti formativi
Al termine del percorso è previsto un esame di verifica e la redazione da parte degli allievi di un elaborato sulle tematiche trattate.
Verrà rilasciato un Attestato di partecipazione a condizione che gli iscritti abbiano frequentato i 2/3 delle ore previste dal programma di formazione. In tal senso, farà fede il registro delle presenze.
E’ stato richiesto l’accreditamento al Consiglio dell’ordine degli assistenti sociali e degli avvocati.
Alla fine del biennio verrà concordato, su richiesta con il singolo corsista, uno specifico percorso di supervisione sui casi.
 
Per informazioni

Chi desidera avere informazioni sul corso può chiamare la Segreteria dell’Associazione Spondé al numero di cell. +39 347 6305590, inviare una mail a segreteria.pa@associazionesponde.it.

Per eventuali soggiorni si segnala che é possibile pernottare presso la Foresteria del Centro Diaconale “La Noce” – Istituto Valdese (camera doppia + colazione €. 29 per persona compresa tassa di soggiorno) Per informazioni e prenotazioni relative al pernottamento rivolgersi a Antonio Fontana c.d.foresteria@lanoce.org.

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