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Workshop progetto europeo VICToRIIA

Venerdì 14 febbraio 2020, a partire dalle ore 14, si terrà presso la Sala Regia del Comune di Viterbo il terzo workshop nell’ambito del progetto europeo VICToRIIA dell’Associazione LIBRA Onlus di Mantova.

VICToRIIA è un progetto europeo che si rivolge alle Forze dell’Ordine, alle Organizzazioni di Supporto Vittime, agli Avvocati e all’Autorità Giudiziaria, al fine di garantire servizi di protezione e supporto di qualità alle vittime di reato e la più ampia disseminazione delle buone pratiche individuate a livello nazionale ed europeo.

L’Associazione Spondé, attiva da anni nel territorio di Viterbo e provincia, ha collaborato con LIBRA all’organizzazione di questa importante giornata di scambio di buone prassi e confronto sul tema della tutela dei diritti delle persone vittime di reato.

Seminario:”Giustizia Riparativa e Vittime:Testimonianze”.

L’Associazione Spondé ONLUS ha il piacere di annunciare che a conclusione della settimana italiana di formazione sugli strumenti della giustizia riparativa, nell’ambito del progetto europeo di promozione sociale – “Welcome” (IT): “Kintsugi- Exchange of Europea Good Practices on Restorative Justice” il giorno 25/10/2019 si terrà, presso l’Aula Magna della Scuola Superiore dell’Esecuzione Penale: “Piersanti Mattarella” di Roma, un seminario dal titolo: “Giustizia Riparativa e Vittime: Testimonianze”, avente ad oggetto gli ambiti applicativi della mediazione penale in Italia. Un importante scambio di vedute e di buone pratiche.Flyer KINTSUGI_ITA

invito seminario Giustizia Riparativa

“La riparazione all’opera” arriva a Roma!

2 luglio 2019 – Inizio del percorso “La riparazione all’opera” presso l’UIEPE di Roma.

La dirigente dell’Uiepe di Roma, dott.ssa Patrizia Calabrese, ha affidato all’Associazione Spondé  l’incarico di realizzare il percorso “La riparazione all’opera” rivolta a soggetti in misura alternativa e in MAP. Al percorso hanno aderito 24 persone  che affronteranno con i mediatori penali una riflessione sulle tematiche: La responsabilità relazionale,  Le norme e le regole, La persona vittima, Il significato della riparazione e La mediazione penale.

VITERBO – CONVENZIONE PER LA TUTELA DELLE VITTIME DI REATO

Dopo un lungo e paziente lavoro il 21 maggio verrà firmata la Convenzione per la tutela delle vittime di reato tra:
Regione Lazio, Provincia di Viterbo, Comune di Viterbo, Comune di Montefiascone, Comune di Vetralla, Comune di Nepi, Comune di Tarquinia, Procura della repubblica presso il Tribunale di Viterbo, Tribunale di Viterbo, Prefettura, Questura Comando Provinciale dei Carabinieri, Comando provinciale della Guardia di Finanza, Azienda Sanitaria locale di Viterbo, Università degli studi della Tuscia, Ordine degli Psicologi del Lazio, Casa Circondariale N.C. di Viterbo e Ufficio distrettuale esecuzione penale esterna di Viterbo e Rieti.
SIAMO ORGOGLIOSI DI QUESTO RISULTATO CHE NASCE DA UN IMPEGNO TENACE

“La riparazione all’opera”

16 APRILE 2019 – E’ iniziato il percorso di sensibilizzazione di soggetti in misura alternativa a messi alla prova presso l’UDEPE di Viterbo.
Il progetto è stato già realizzato presso gli Uffici di esecuzione penale esterna di Palermo, Agrigento, Trapani, Catania, Caltanissetta e Messina e presso la Casa di Reclusione di Palermo “Ucciardone” e la Casa Circondariale di Palermo “Pagliarelli”, interessando un elevato numero di persone.

Inizia il Progetto ERASMUS “Kintsugi: Exchange of European Good Practices on Restorative Justice”

Belfast, 8 aprile 2019. Prende avvio il progetto europeo coordinato dall’Associazione di promozione sociale “Welcome” (IT): “Kintsugi- Exchange of Europea Good Practices on Restorative Justice”. Associazione Spondé ONLUS presenzierà come “Project partner” dell’iniziativa, insieme all’ European Forum for Restorative Justice (BE), le agenzie di mediazione penale “Mediante” ed “Arpege” (BE) e la Facoltà di Scienze Sociali dell’Università di Belfast (UK). La prima settimana di lavoro avrà luogo presso la Ulster University di Belfast e prevederà un corso di formazione di 5 giorni interamente dedicato alle comunità riparative, con un particolare focus sui conflitti che hanno interessato l’Irlanda del Nord negli ultimi trent’anni.

“Mediazione, riparazione e riconciliazione. La comunità di fronte alla sfida della giustizia riparativa”

Roma, 30-31 ottobre 2018
3 appuntamento del ciclo di seminari organizzati dal Coordinamento nazionale Comunità di accoglienza (CNCA) sulla Giustizia riparativa.
Un momento di confronto attento ed approfondito sulla Giustizia riparativa, riprendendo la riflessione istituzionale aperta con gli Stati generali dell’esecuzione penale, che avevano dedicato un approfondimento specifico al tema della giustizia riparativa e della giustizia di comunità, con il Tavolo 13. L’Associazione partecipa alla TAVOLA ROTONDA “Mediazione e riconciliazione” coordinata da Tatiana Agostinello, presidente CNCA Lazio.30 31 ott-programma Giustizia Riparativa_agg 17 ott

INAUGURAZIONE CORSO DI FORMAZIONE PER MEDIATORI SOCIALI E PENALI OPERATORI DI GIUSTIZIA RIPARATIVA

IL 13 OTTOBRE 2018 si è inaugurato il III° Corso di Formazione per mediatori sociali e penali, operatori di giustizia riparativa, a Palermo. Erano presenti oltre ai 23 corsisti, il Prof. Giuseppe di Chiara, la dott.ssa Maria Andaloro, La Dott.ssa Leone, la dott.ssa Anna Ponente, ed altri ancora.
Il corso durerà due anni e annovera tra i suoi docenti alcuni dei maggiori esperti italiani in Diritto e procedura penale, Vittimologia, Psicologia della devianza, Criminologia, e naturalmente Giustizia riparativa e mediazione penale.Programma inaugurazione Corso Spondé

LA GIUSTIZIA RIPARATIVA: Filosofia, Storia e Prospettive

10 ottobre 2018
Importante incontro all’Università dell’Insubria in occasione della giornata inaugurale del “CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN GIUSTIZIA RIPARATIVA E MEDIAZIONE UMANISTICA” organizzato dalla Prof.ssa Grazia Mannozzi, Diritto penale e Giustizia riparativa e mediazione penale all’Università degli Studi dell’Insubria. Direttrice del CeSGRem.
La presidente è intervenuta relazionando sui temi più attuali della mediazione penale in Italia, contribuendo con la sua esperienza al dibattito.

Incontro: EIRÉNE Mediazione Penale e giustizia riparativa

Firenze, 2 ottobre 2018
Incontro organizzato da Terra Guasta presso la Libreria OraBlu inserito in un progetto ampio e entusiasmante “Donne fuori catalogo. Mito donne e arte urbana” che ha voluto porre in evidenza il mito greco e le donne che lo rappresentano. La presidente dell’Associazione è intervenuta sul tema della mediazione penale rispondendo alle tante domande del pubblico. Ha fatto da cornice all’incontro la mostra organizzata da Raffaella Ganci, sulle grandi protagoniste femminili dei miti greci. TG_LOCANDINA_22-09-01_PER_WEB

KINTSUGI: CONVEGNO SU VITTIME E COMUNITA’ RIPARATORIA

Palermo, 12 gennaio 2018 – Ore 9.00 – 18.00
San Mattia Apostolo ai Crociferi, Via Torremuzza, 28

Il Convegno organizzato dall’Associazione Spondé Onlus, vuole proporre un’approfondita riflessione sul significato di “Comunità riparatoria”, quella Comunità cioè in cui ogni cittadino diviene attore della soluzione delle varie forme di conflitto, e della ricostruzione del patto di cittadinanza rotto dalla commissione di reati e, più in generale, di atti lesivi della dignità della persona umana.

 

L’Associazione Spondé, che ha tra le finalità statutarie la realizzazione di iniziative in favore delle vittime di reato e la diffusione della giustizia riparativa e la mediazione penale, nel dicembre 2015 ha sottoscritto un Protocollo di intesa con il Comune di Palermo teso alla realizzazione di una Comunità riparativa, impegnandosi a collaborare “alla progettazione e alla realizzazione di interventi su base locale in favore delle vittime e alla risocializzazione dei condannati, agendo nell’ambito della prevenzione primaria e secondaria, mediante una logica riparativa… “ ed alla “alla diffusione della Giustizia Riparativa, della Mediazione Penale e Sociale e della tutela delle vittime, sul piano dello sviluppo culturale, scientifico e sociale..”

 

Il Convegno segna una tappa importante del cammino già intrapreso e coincide con l’avvio di un importante progetto su Palermo denominato “Kintsugi: tra rottura e integrità” che vedrà impegnati diversi soggetti in una convergenza di intenti verso un comune obiettivo: quello di migliorare la condizione e la vita di persone in stato di disagio sociale con risvolti per tutta la collettività.

“La Comunità – ci dice la Risoluzione 56/261/2002 – è il soggetto che deve assimilare e diffondere la cultura della soluzione dei conflitti e tutte quelle iniziative che possano ridurre e dissipare i pregiudizi, provocare una presa di coscienza da parte di tutta la comunità, sviluppare e diffondere modelli rinnovati di prevenzione del crimine e produrre un senso di maggiore sicurezza e benessere in tutti i cittadini”.

 

E con la Comunità intendiamo lavorare, per restituire parola alle “persone” che sul territorio vivono, in un percorso di riconoscimento dell’altro e di ri-costruzione di relazioni.
Lavorare nella giustizia riparativa – come dice Wachtel (2005) – può essere definita come “la scienza di aggiustare (restoring) e sviluppare il capitale sociale, la disciplina sociale, il benessere emotivo e il coinvolgimento civile attraverso l’apprendimento partecipato e i processi decisionali”.
Di questo si parlerà al Convegno promosso dall’Associazione Spondé che, come si può desumere dal programma allegato, vede la partecipazione di molte importanti voci sull’argomento oggi presenti sia in Italia che in Europa.
E’ d’obbligo segnalare in particolare la presenza del Prof. Tim Chapman, – Presidente EUROPEAN FORUM ON RESTORATIVE JUSTICE, Lecturer alla Facoltà di Scienze sociali presso la Ulster University, Belfast che introdurrà il tema del Convegno con una Lezione magistrale.
Poiché non vi può essere giustizia riparativa se non nel prevalente interesse della vittima – come recita la Direttiva UE 29/2012, nel pomeriggio si svolgerà una tavola rotonda “Comunità riparatorie: quale spazio per le vittime” per fare il punto sulla delicatissima e complessa tematica della tutela dei diritti delle vittime di reato e riprendere da un’altra prospettiva il significato di Comunità riparatoria.
La tavola rotonda sarà guidata dalla Prof. Susanna Vezzadini e si avvarrà di testimoni particolarmente importanti quali Manlio Milani (Associazione Casa della Memoria), Dario Montana (Libera), Maria Andaloro (Posto occupato org.).

 

Chi desidera avere informazioni sul convegno può chiamare la Segreteria dell’Associazione Spondé cell. +39 347 6305590, e inviare una mail a eventi@associazionesponde.it .

Roma, 11 dicembre 2017

La Presidente
Maria Pia Giuffrida

Documenti di riferimento:

CORSO DI FORMAZIONE PER OPERATORI DI SERVIZIO DI ASCOLTO E ASSISTENZA ALLE VITTIME DI REATO

L’associazione Spondé Onlus, in virtù del contributo dell’otto per mille concesso dall’UCEBI, avvierà un corso di 60 ore a titolo gratuito.
Sarà finalizzato alla formazione di operatori di servizi di assistenza delle vittime di stampo generalista, cioè non riferiti a vittime di una particolare categoria di crimini.
Si tratta di servizi di primo ascolto che si rivolgono a tutti coloro che si sentono e/o sono vittime di un reato, e il cui accesso non è subordinato alla presenza di formale denuncia relativa ad un reato all’autorità competente.
Al termine del corso l’Associazione Spondé ha in programma di aprire due sportelli di ascolto e assistenza alle vittime a Roma e Viterbo.
Chiunque sia interessato a collaborare con l’Associazione Spondé Onlus, nelle due città, può inviare una mail – entro il 20 novembre 2016 – una manifestazione di interesse per partecipare, a fine novembre, alla giornata di presentazione del modello di servizio e del corso di formazione.
L’inizio del corso è previsto nel mese di febbraio 2017.

SEMINARIO DI STUDIO: RESTORATIVE JUSTICE E MEDIAZIONE UMANISTICA DEI CONFLITTI

Jacqueline Morineau

Fondatrice del Centre de Médiation
et de Formation à la Médiation di Parigi
Introduce e modera

Maria Pia Giuffrida

Presidente dell’Associazione Spondé

Jacqueline Morineau è fondatrice del Centre de Médiation et de Formation à la Médiation di Parigi
(C.M.F.M.).
Le sue esperienze in tema di Restorative Justice e di mediazione, attingendo alla sua formazione classica e alla grande lezione della tragedia greca, l’hanno condotta a elaborare un metodo originale, che ha consentito di formare mediatori in vari Paesi del mondo (Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Belgio, Lussemburgo, Kossovo, Macedonia, Nuova Caledonia, Israele, Palestina, Brasile).
La mediazione, dapprima avviata in via sperimentale allo scopo di gestire conflitti interpersonali coinvolgenti giovani responsabili di violenze fisiche e verbali, attraverso la dimensione umanistica si è consolidata diffondendosi come metodo di lavoro. L’approccio umanistico pone al centro la persona e i suoi valori più profondi, quelli che vengono raggiunti e feriti dal conflitto, e agisce affinché tali valori emergano e vengano conosciuti e ri-conosciuti anche dall’altro confliggente. La mediazione diviene, così, uno spazio per accogliere il disordine, un luogo un cui è possibile esprimere le differenze personali e riconoscere quelle degli altri.
«La mediazione accoglie il disordine. È un momento, un luogo, in cui è possibile esprimere le nostre differenze e riconoscere quelle degli altri. È un incontro nel quale si scopre che i nostri conflitti non sono necessariamente distruttivi, ma possono essere anche generatori di un nuovo rapporto».
Jacqueline Morineau ha pubblicato, tra l’altro, Lo spirito della mediazione (trad. it., Franco Angeli, 2000); Il mediatore dell’anima (trad. it., Servitium, 2010); La médiation humaniste. Un autre regard sur l’avenir (Èrés, 2016).

Seminario di contesto Ÿ 1 CFU
Dipartimento di Giurisprudenza Ÿ Via Maqueda n. 172, Palermo – Aula Chiazzese
Sabato 29 ottobre 2016, ore 9

Link relativi all’incontro

unipa.it
iostudionews.it
masterlex.it

STAGE DI SENSIBILIZZAZIONE ALLA MEDIAZIONE UMANISTICA DEI CONFLITTI – 27 E 28 OTTOBRE 2016

Sarà con noi la Prof.ssa Jacqueline Morineau, ideatrice del metodo umanistico, fondatrice del CMFM di Pargigi (Centre de Médiation et formation à la méediation).


Essere mediatore dignifica per J. Morineau divenire un “artigiano della pace”, non eccezionalmente, ma quotidianamente, in ogni situazione.
Il metodo umanistico di J. Morineau pone al centro di tutto la persona e i suoi valori più profondi, quelli che vengono raggiunti e feriti dal conflitto ed opera affinché emergano e vengano conosciuti e ri-conosciuti anche dall’altro confliggente.
«La mediazione accoglie il disordine. È un momento, un luogo, in cui è possibile esprimere le nostre differenze e riconoscere quelle degli altri. È un incontro nel quale si scopre che i nostri conflitti non sono necessariamente distruttivi, ma possono essere anche generatori di un nuovo rapporto.»



Lo Stage si terrà a PALERMO, presso il Centro Diaconale “La Noce” – Istituto Valdese, in via G. Evangelista di Blasi, n. 2, per circa 8 ore al giorno con inizio alle ore 9,00.

Modalità di iscrizione

Le iscrizioni devono pervenire entro, e non oltre, il 10 ottobre 2016, all’indirizzo segreteria.pa@associazionesponde.it, inviando la scheda di adesione allegata, unitamente al curriculum vitae. La segreteria confermerà l’accoglimento della domanda compatibilmente ai posti disponibili (max. 20).
La quota pro capite dei costi di partecipazione è di €. 210,00 di cui €. 60,00 da versare al momento del perfezionamento dell’iscrizione, mediante bonifico sul conto corrente dell’Ass. Spondé presso la Banca di Credito Cooperativo di Roma – Ag 14 – IBAN: IT52 X083 2703 2050 0000 0019 947, indicando come causale “Stage di mediazione umanistica ottobre 2016” e specificando il nome dell’iscritto al corso. La rimanente quota di €. 150,00 va versata entro la data di inizio del corso.
Al termine dello stage verrà rilasciato attestato di partecipazione.
Sono stati richiesti i crediti formativi all’Ordine regionale degli Assistenti sociali.

CORSO DI FORMAZIONE PER MEDIATORI PENALI E SOCIALI – OPERATORI DI GIUSTIZIA RIPARATIVA – 29/04/2016

La giornata inaugurale del corso si terrà a Palermo il 29 aprile 2016 alle ore 10:00 preso il Centro Diaconale “La Noce”- Istituto Valdese, via Evangelista Di Blasi 12.

Programma del corso

ore 10:00

Saluti delle Autorità

ore 10:30

Introduzione:

dott.ssa Maria Pia Giuffrida Presidentessa dell’Associazione Spondé Onlus, dott.ssa Anna Ponente Direttrice Centro diaconale “La noce”-Istituto Valdese.

ore 11:00

“LA GIUSTIZIA RIPARATIVA: una premessa”

Lezione magistrale del Prof. Giuseppe Di Chiara – Prof. ordinario di Diritto processuale penale – Università degli Studi di Palermo.

Hanno assicurato la loro presenza:
Presidente Santi Consolo – Capo Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria
Presidente Francesco Cascini Capo Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità
Per partecipare occorre iscriversi inviando la propria adesione a
segreteria.pa@associazionesponde.it

CORSO DI FORMAZIONE PER MEDIATORI SOCIALI E PENALI – OPERATORI DI GIUSTIZIA RIPARATIVA

Il Corso, di complessive 285 ore distribuite in 18 stages, a cadenza mensile, più alcuni incontri seminariali, è finalizzato alla formazione di operatori (max 20 persone), nell’ambito della mediazione dei conflitti sociali (di vicinato, di quartiere, familiari, scolastici e interculturali, di ambiente sul lavoro..) e penali e, più in generale, nell’ambito della giustizia riparativa.
Il Corso si terrà a Palermo con inizio il 28 aprile 2016.

 

1° MODULO – LA MEDIAZIONE SECONDO L’APPROCCIO UMANISTICO

Il modulo si articola in due tranche:

– CONFLITTI E MEDIAZIONE

  • Acquisire una conoscenza generale dei diversi ambiti applicativi della mediazione e dei diversi modelli e delle loro differenze metodologiche.
  • Approfondire il tema della trasformazione non violenta dei conflitti
  • Ricevere una formazione adeguata nel campo della mediazione secondo il modello umanistico (Morineau1998, Umbreit 2001) e la sensibilizzazione a una cultura dell’incontro, dello scambio comunicativo e dell’ascolto, al fine di prevenire i conflitti ed evitare che il loro inasprirsi assuma rilevanza penale e indebolisca il legame sociale.

 

– GIUSTIZIA RIPARATIVA E MEDIAZIONE PENALE

  • Conoscere gli aspetti filosofici, antropo-sociologici e giuridici della mediazione penale e della giustizia riparativa
  • Imparare a costruire l’iter di una mediazione in ogni sua fase (accoglienza delle vittime, supporto e accompagnamento alle vittime dei reati, accoglienza dell’autore di reato, supporto all’autore di reato per la realizzazione di proposte riparative, redazione e gestione del fascicolo della mediazione, contatti con le parti in conflitto, colloqui preliminari, incontro di mediazione, restituzione dell’esito all’autorità inviante, definizione delle attività riparative, fase negoziale, follow up, verifica e monitoraggio dell’attività).
  • Acquisire adeguata conoscenza e competenza (sul piano organizzativo, amministrativo e valutativo) per la gestione di uno sportello di giustizia riparativa e mediazione penale e sociale.

 
Struttura del modulo:

    – 13 stages, di due giorni consecutivi ciascuno, (15 ore x stage), per un totaledi 195 ore di formazione così ripartite:

  • 55 ore di lezioni teoriche
  • 120 ore di giochi di ruolo, lavori di gruppo, esercitazioni
  • 20 ore di attività di esercitazioni e momenti di progettazione

 

2° MODULO – ELEMENTI DI VITTIMOLOGIA E CRIMINOLOGIA GENERALE

Il modulo si articola in tre tranche:

– ELEMENTI DI VITTIMOLOGIA

  • La Direttiva di Strasburgo 2012/29 UE: sua applicazione in Italia
  • La vittima e la comunità: ruolo e funzioni della vittima all’interno del contesto sociale.
  • La gestione del conflitto in ambito locale e le politiche di sicurezza urbana.
  • La vittima e le istituzioni primarie: la vittima all’interno delle istituzioni sociali di riferimento (famiglia, scuola, lavoro).
  • Le vittime a tutela rafforzata: ovverosia le vittime per reati di criminalità economica, mafiosa, organizzata. Le vittime di atti terroristici;
  • Le vittime con esigenze specifiche: I minori e i disabili, Vittime di violenza di genere che comprende: Violenza nelle relazioni strette, Violenza sessuale, La tratta di esseri umani, La schiavitù, Pratiche diverse quali la mutilazione genitale femminile e i reati d’onore.
  • Le vittime senza reato
  • Servizi per le vittime e valutazione individuale
  • Tecniche di incontro con le vittime: attività di informazione, accompagnamento, supporto alle vittime di reato.

 
– ELEMENTI DI PSICOLOGIA SOCIALE E ANTROPOLOGIA CULTURALE

  • L’analisi dell’azione deviante e la dimensione comunicativa dell’agire.
  • Il colloquio con il reo e la riflessione sul comportamento deviante.

 
– ELEMENTI DI CRIMINOLOGIA

  • Criminalità e sicurezza urbana:
  • Reati violenti e reati predatori: alla ricerca di nuovi strumenti di contrasto.
  • La violenza intrafamiliare.
  • La carriera criminale
  • L’autore di reato e la vittima: una relazione possibile.
  • L’autore di reato: la questione della responsabilità.
  • Il minorenne autore di reato.

 
Struttura del modulo:

– 3 stages, di due giorni consecutivi ciascuno, (15 ore x stage), per un totale di 45 ore di formazione così ripartite:

  • 35 ore di lezioni teoriche
  • 10 ore di giochi di ruolo, esercizi di ascolto e lavori di gruppo

 

3° MODULO – ELEMENTI DI DIRITTO E PROCEDURA PENALE

Il modulo si articola in tre segmenti:

– FUNZIONI E LIMITI DEL DIRITTO PENALE

  • Reato, pena e misura di sicurezza: il volto attuale del diritto penale italiano.
  • Portata, contenuto e limiti del principio di rieducazione anche alla luce della giurisprudenza costituzionale.
  • L’orizzonte della giustizia riparativa: la vittima e il reo possibili protagonisti di nuovi scenari.
  • Le nuove norme: la messa alla prova per i condannati adulti
  • Ruolo della magistratura di sorveglianza

 
COMPETENZA PENALE DEL GIUDICE DI PACE E NUOVE STRATEGIE PER LA COMPOSIZIONE NON PUNITIVA DEI CONFLITTI

  • Principi, regole e attori di un diritto punitivo “più leggero” e dal “volto mite”: le esigenze emergenti da una giustizia penale differenziata
  • Diversioni e interessi privatistici nel microsistema penale del giudice di pace: dalla tenuità del fatto all’estinzione del reato conseguente a condotte riparatorie.
  • Il giudice e le parti nell’udienza di comparizione tra funzione conciliatoria ed esigenze deflattive: il ruolo della mediazione nelle intenzioni del legislatore e nella prassi applicativa

 
– IL PROCESSO PENALE MINORILE: NORME, DECISIONI, ISTITUZIONI.

  • Principi e funzioni della rieducazione nel processo penale per minorenni tra giurisdizione e servizi sociali
  • La fase delle indagini preliminari e in particolare la valutazione della personalità del minore ex art. 9 dpr. 488/88
  • Le risorse decisorie del giudice e in particolare il perdono giudiziale, la valutazione della irrilevanza del fatto e l’istituto della messa alla prova
  • Le risorse decisorie del giudice di sorveglianza nell’esecuzione della pena per la risocializzazione del minore condannato.

 
Struttura del modulo:

    – 3 stages, di due giorni consecutivi ciascuno, (15 ore x stage), per un totale di 45 ore di formazione così ripartite:

  • 35 ore di lezioni teoriche
  • 10 ore di giochi di ruolo, esercizi di ascolto e lavori di gruppo

 

SEMINARI DI APPROFONDIMENTO

Sono previsti alcuni seminari di approfondimento sulle materie oggetto del corso per complessive 15 ore circa.
 
DOCENTI
Le docenze sono assicurate da professionisti esperti e rappresentanti del mondo accademico.
 
Responsabili del corso: dott.ssa Maria Pia Giuffrida, presidente dell’Associazione Spondé Onlus già dirigente generale dell’Amministrazione penitenziaria e Presidente Osservatorio nazionale permanente sulla giustizia riparativa e la mediazione penale, mediatore penale.
 

Requisiti di ammissione e modalità d’iscrizione
Sono ammessi al corso i laureati in: Giurisprudenza, Medicina con specializzazione in Psichiatria o Neuropsichiatria infantile, Psicologia, Scienze dell’Educazione, Servizio Sociale, Sociologia o titoli equipollenti. Sono altresì ammessi laureati in altre discipline o diplomati su valutazione del curriculum.
Le domande di ammissione, che andranno inviate utilizzando l’apposito modulo (all. 1), unitamente alla scheda motivazionale (all. 2) e al curriculum, saranno accolte – previo colloquio individuale – limitatamente a 20 persone per corso.
L’iscrizione s’intende poi perfezionata alla firma di un’ulteriore scheda che sarà consegnata al momento dell’ammissione al corso, e che andrà compilata in ogni sua parte e sottoscritta dall’interessato, e al versamento della 1° rata della quota pro capite dei costi di partecipazione sul conto corrente dell’Associazione Spondé.
Non si darà avvio al corso nel caso di mancato raggiungimento del numero minimo di 15 iscritti. Le somme versate a titolo d’iscrizione saranno, in tal caso, interamente restituite ai partecipanti.
 
Sede
Il corso si svolgerà presso la sede secondaria dell’Associazione Spondé di Palermo presso il Centro diaconale “La Noce” in via Evangelista Di Blasi, 12.
 
Obblighi dei partecipanti
Il partecipante si obbliga a versare la quota pro capite di partecipazione al corso, che può essere versata in un’unica soluzione al momento dell’iscrizione per l’importo di complessivi €. 3.000,00), ovvero in 7 rate dei seguenti importi:

  • €. 350 al momento dell’iscrizione (entro il 30 marzo 2016)
  • €. 450 entro l’inizio del corso (aprile 2016)
  • €. 450 entro il 25 giugno 2016
  • €. 450 entro il 1 settembre 2016
  • €. 450 entro il 1 dicembre 2016
  • €. 450 entro il 1 marzo 2017
  • €. 450 entro il 1 giugno 2017

NB: In caso di ritiro anticipato dal corso, le quote già versate non verranno restituite.
Il partecipante è tenuto a firmare il registro delle presenze in entrata e in uscita per ogni giorno di presenza in aula.
 
Valutazione e crediti formativi
Al termine del percorso è previsto un esame di verifica e la redazione da parte degli allievi di un elaborato sulle tematiche trattate.
Verrà rilasciato un Attestato di partecipazione a condizione che gli iscritti abbiano frequentato i 2/3 delle ore previste dal programma di formazione. In tal senso, farà fede il registro delle presenze.
E’ stato richiesto l’accreditamento al Consiglio dell’ordine degli assistenti sociali e degli avvocati.
Alla fine del biennio verrà concordato, su richiesta con il singolo corsista, uno specifico percorso di supervisione sui casi.
 
Per informazioni

Chi desidera avere informazioni sul corso può chiamare la Segreteria dell’Associazione Spondé al numero di cell. +39 347 6305590, inviare una mail a segreteria.pa@associazionesponde.it.

Per eventuali soggiorni si segnala che é possibile pernottare presso la Foresteria del Centro Diaconale “La Noce” – Istituto Valdese (camera doppia + colazione €. 29 per persona compresa tassa di soggiorno) Per informazioni e prenotazioni relative al pernottamento rivolgersi a Antonio Fontana c.d.foresteria@lanoce.org.

CORSO DI SPECIALIZZAZIONE PER MEDIATORI PENALI – OPERATORI DI GIUSTIZIA RIPARATIVA SCADENZA
ENTRO 15/02/2016

INIZIA A MARZO A PALERMO IL

CORSO DI SPECIALIZZAZIONE PER MEDIATORI PENALI – OPERATORI DI GIUSTIZIA RIPARATIVA

GLI INTERESSATI POSSONO PRESENTARE ISTANZA ENTRO IL 15 FEBBRAIO 2016.
Il Corso sarà rivolto a max 15 persone, è strutturato in una annualità, per complessive 85 ore distribuite 5 stages ed è finalizzato alla specializzazione nel campo della mediazione penale e giustizia riparativa, di operatori già formati nella gestione dei conflitti, secondo un modello umanistico.

Il Corso mira ad integrare la competenza nella mediazione umanistica, già in possesso degli iscritti, con adeguate conoscenze in campo giuridico, criminologico e vittimologico, e a specializzare gli stessi in ordine alla prospettiva concreta di svolgere l’attività di mediatore in riferimento all’ambito penale e, in particolare, al sistema dell’esecuzione della pena degli adulti e della giustizia di pace.

PROTOCOLLO DI INTESA PER PROMUOVERE UNA “COMUNITA’ RIPARATORIA”

Il 9 dicembre 2015 il sindaco di Palermo prof. Leoluca Orlando e la Presidente dell’associazione Spondé hanno sottoscritto il protocollo di intesa, preannunciato in occasione del Convegno del 28 ottobre, con cui si impegnano a promuovere una “Comunità riparatoria”. Presenti anche il Vice sindaco Emilio Arcuri, l’assessore Agnese Ciulla e la dott.ssa Anna Ponente direttore del Centro diaconale “la Noce”.