I portatori di spondé attraversano il paese per annunciare l’armistizio e mettere in atto la pace, incruenta, mite, irrevocabile e nel contempo definitiva. [Cfr. Burkert 2003]

L’associazione Spondé

Il termine greco spondé significa libagione: sacrificio offerto per sancire l’esito positivo di una trattativa di pace. I convenuti si porgevano l’un l’altro la coppa colma della libagione, impegnandosi reciprocamente al rispetto del regole condivise ed all’effettivo superamento del conflitto e delle ostilità.


Gli obiettivi dell’associazione

La nostra associazione si propone di diffondere una cultura di pace, rafforzare gli standard di cultura civica, concorrere al contenimento dell’allarme sociale tramite azioni nell’ambito della prevenzione generale e speciale.



Il metodo

Spondé mutua il proprio metodo dall’esperienza decennale di Mark S. Umbreite Jacqueline Morineau. Esperti impegnati sul fronte dell’elaborazione teorica, fondatori, rispettivamente, del Center for Restorative Justice &Peacemaking e del Centre de Médiation et de Formation à la Médiation,Umbreit e Morineau propongono un approcco umanistico – e non esclusivamente negoziale – alla risoluzione dei conflitti.
La mediazione è un processo informale, libero e volontario, in cui le parti guidate da un’équipe di mediatori, hanno la possibilità di incontrarsi, di discutere del conflitto, dei suoi effetti sulla loro vita e sulle loro azioni, di progettare le possibilità di comportamento futuro, assumendo eventualmente anche impegni volontari di riparazione simbolica o materiale del danno causato.



Ambiti di intervento

L’Associazione ha come scopo la realizzazione di azioni di promozione sociale e culturale, di prevenzione primaria e secondaria, di formazione e orientamento, d’integrazione sociale, economica, lavorativa, culturale e interculturale, di soluzione pacifica dei conflitti, conciliazione, mediazione sociale, familiare e penale, nonché di cooperazione nell’ambito della solidarietà nei confronti dei paesi in via di sviluppo.